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Il Sole 24 ORE - Homepage

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Published: 30 Jul 2010 | 6:57 pm

Tirocinio nella Ue per i futuri commercialisti

Published: 30 Jul 2010 | 5:11 pm

John Stuart Mill contro la Banca centrale europea

Published: 30 Jul 2010 | 4:52 pm

Le novità del codice della strada dalla A alla Z

Published: 30 Jul 2010 | 4:31 pm

L'abc della manovra d'estate con le ultime modifiche

Published: 30 Jul 2010 | 3:49 pm

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Corriere della sera online

Published: 30 Jul 2010 | 11:14 pm

Severgnini esclusivoper i fan di Corriere.it

Published: 30 Jul 2010 | 10:42 pm

Fini: premier illiberale, noi leali|

Published: 30 Jul 2010 | 9:14 pm

Rientrate le salme dei militari uccisi

Published: 30 Jul 2010 | 4:32 pm

La madre infanticida: «Sono sollevata»

Published: 30 Jul 2010 | 3:38 pm

Niente seno rifatto per le minorenni

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LiberoNews.it - Libero di sfogliare... Anche OnLine

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Published: 30 Jul 2010 | 7:41 pm

Obama da Marchionne: "Sta facendo un grande lavoro"

Published: 30 Jul 2010 | 7:25 pm

Gay Pride a Gerusalemme e la Chiesa protesta

Published: 30 Jul 2010 | 7:14 pm

Un'alluvione mette in ginocchio il Pakistan

Published: 30 Jul 2010 | 6:33 pm

Storico summit a Beirut

Published: 30 Jul 2010 | 6:07 pm

La Cina diventa la seconda economia mondiale

Published: 30 Jul 2010 | 5:44 pm

Firenze, primi due trapianti di trachea

Published: 30 Jul 2010 | 5:16 pm

Tremonti dà i numeri a Vendola

Published: 30 Jul 2010 | 5:12 pm

Bersani: "Questo governo non c'è più"

Published: 30 Jul 2010 | 4:43 pm

La Juve e Amauri partono bene

Published: 30 Jul 2010 | 4:36 pm

Sarkozy contro i clandestini: "Troppi diritti"

Published: 30 Jul 2010 | 4:15 pm

Cinema, via libera dei ministri al ddl Bondi

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CICCIOLI (PDL) – SU MINISCISSIONE FINIANA PDF Stampa E-mail
News - Politica nazionale
Scritto da Redazione   
Venerdì 30 Luglio 2010 18:13


Esprimo dolore e amarezza per coloro che, secondo alcune voci, si accingerebbero a lasciare il PDL marchigiano, in particolare verso coloro con i quali ho condiviso un percorso non solo politico ma anche umano. Il Popolo della Libertà è la naturale conclusione del progetto politico della destra, cominciato con l’Msi, isolato e perseguitato negli anni del dopoguerra e nei successivi anni di piombo, con Alleanza Nazionale che si era conquistata sul campo legittimità istituzionale e politica nonché peso elettorale e con il PDL che rappresenta il definitivo consolidamento della destra nel Governo, nelle Istituzioni e nelle Amministrazioni locali, attraverso la conquista di vertici istituzionali a qualsiasi livello, dai Sindaci di grandi città ai Presidenti di Regione, dai Ministri ai componenti del  Consiglio Superiore della Magistratura e della Corte Costituzionale.

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Luglio 2010 19:41
 
I VIDEO SALIENTI DELLA GIORNATA POLITICA PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - La7.tv
Scritto da Redazione   
Venerdì 30 Luglio 2010 16:20

FINI: BERLUSCONI ILLIBERALE. NON LASCIO LA PRESIDENZA DELLA CAMERA

Dal sito del Corriere della sera la conferenza stampa di Gianfranco Fini

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Luglio 2010 16:41
 
Università, il via libera del Senato alla riforma PDF Stampa E-mail
News - Politica regionale
Scritto da Redazione   
Venerdì 30 Luglio 2010 10:21

 

Università, il via libera del Senato alla riforma
Roma, 29 lug (Il Velino) - Via libera del Senato al ddl Gelmini. L'aula di Palazzo Madama ha dato l'ok al provvedimento con 152 voti favorevoli, 94 contrari e un astenuto. Hanno votato "sì" anche i senatori di Alleanza per l'Italia. Secondo Francesco Rutelli, infatti, "la riforma dell'università rappresenta una pagina positiva dell'attività del Senato con indubbi profili riformatori".
 
Pdl: chi sono i 37 dell'ufficio di presidenza PDF Stampa E-mail
News - Politica nazionale
Scritto da Administrator   
Venerdì 30 Luglio 2010 10:09

29 luglio, 20:18

ROMA - Sono 37 i componenti dell'ufficio di presidenza del Pdl riuniti per decidere la sorte dei finiani. Ne fanno parte, oltre al leader Berlusconi, i tre coordinatori, i ministri, i governatori del pdl, i capigruppo e altri esponenti del partito. Questi i nomi:

 
Il documento votato dall'ufficio politico PDF Stampa E-mail
News - Politica regionale
Scritto da Redazione   
Venerdì 30 Luglio 2010 10:04


E' stato votato ieri sera dall'ufficio di presidenza del Pdl

29 luglio, 22:54
ROMA - L'Italia necessita di profondi cambiamenti sia nella sfera economica che in quella politica e istituzionale. Cosi' esordisce il documento finale votato questa sera dall'ufficio di presidenza del Pdl. L'azione del nostro governo presieduto da Silvio Berlusconi e la nascita del Pdl rappresentano - e' scritto nel documento- ciascuno nella propria sfera, la risposta piu' efficace alla crisi del Paese. Il governo ha dovuto agire nel pieno della crisi economica piu' grave dopo quella del 1929, riuscendo ad evitare, da un lato, gli effetti piu' dirompenti della crisi sul tenore di vita delle famiglie e dei lavoratori, e, dall'altro lato, preservando la pace sociale e la tenuta dei conti pubblici. Con la nascita del Pdl, dall'altra parte, la vita politica italiana ha fatto un ulteriore passo in avanti verso la semplificazione e il bipolarismo. Occorre aggiungere che, in questi anni, gli elettori hanno sostenuto e premiato sia l'azione del governo che la nuova realta' politica rappresentata dal Pdl. Immediatamente dopo il nostro congresso fondativo, tuttavia, e soprattutto dopo le elezioni regionali, sono intervenute delle novita' che hanno mutato profondamente la situazione, al punto da richiedere oggi una decisione risolutiva. Invece di interpretare correttamente la chiara volonta' degli elettori, nella vita politica italiana hanno ripreso vigore mai spente velleita' di dare una spallata al governo in carica attraverso l'uso politico della giustizia e sulla base di una campagna mediatica e scandalistica, indirizzata contro il governo e il nostro partito, che non ha precedenti nella storia di un Paese democratico. L'opposizione, purtroppo, non ha cambiato atteggiamento rispetto al passato, preferendo cavalcare l'uso politico delle inchieste giudiziarie e le speculazioni della stampa piuttosto che condurre un'opposizione costruttiva con uno spirito riformista.
 
Minzolini plaude a divorzio, Garimberti lo attacca PDF Stampa E-mail
News - Politica nazionale
Scritto da Redazione   
Venerdì 30 Luglio 2010 09:57

Presidente 'Tg1 non pluralista',Dg dissente; critici Pd, Idv, Fnsi

29 luglio, 22:52
Augusto Minzolini
Minzolini plaude a divorzio, Garimberti lo attacca

ROMA - ''Il divorzio che si sta consumando nel Pdl almeno un elemento positivo lo determina: la chiarezza. E in questo momento c'e' bisogno di chiarezza, non di tatticismo esasperato''. E' l'affondo di Augusto Minzolini, direttore del Tg1, nell'edizione delle 20, proprio mentre si consuma lo strappo definitivo tra il partito di maggioranza e il presidente della Camera Gianfranco Fini. Contro l'editoriale si schierano Pd, Idv e Fnsi, ma anche il presidente della Rai, Paolo Garimberti, che parla di un Tg1 ''non sufficientemente pluralista''. ''Non condivido le tue affermazioni'', ribatte il direttore generale Mauro Masi. Minzolini esordisce parlando dell'approvazione della manovra, che ha avuto ''il plauso dell'Europa'' per attaccare poi i media sui quali intanto ''sono fioccate previsioni pessimistiche sul futuro del governo'' e ''sono state enfatizzate inchieste dai contorni confusi. Insomma, ''la solita cappa mediatica tenta di condizionare gli equilibri del paese'', aggiunge, alludendo alla vicenda P3. ''Siamo alla deriva giustizialista''. '

 
La resa dei conti del PDL PDF Stampa E-mail
NewsBrevi e Video - Video
Scritto da Administrator   
Venerdì 30 Luglio 2010 05:14

 
Pdl: finiani, pronti a gruppi autonomi PDF Stampa E-mail
NewsBrevi e Video - Notizie flash
Scritto da Redazione   
Giovedì 29 Luglio 2010 17:01

Attesa per l'ufficio di presidenza convocato per le 19

29 luglio, 17:37

Pdl: finiani, pronti a gruppi autonomi (ANSA) - ROMA, 29 LUG - In caso di espulsione di deputati vicini a Gianfranco Fini dal Pdl, la componente finiana potrebbe creare gruppi autonomi in Parlamento.

A Montecitorio, secondo parlamentari vicini all'ex leader di An, si contano gia' 25 deputati pronti a firmare per la scissione.

Al Senato, dice il sottosegretario alla Funzione Pubblica Augello, i finiani sono almeno sulla carta 14. Ma non tutti sono pronti a lasciare il partito. C'e' ora attesa per l'ufficio di presidenza del Pdl convocato alle 19.

 
Pdl verso sanzioni ai finiani PDF Stampa E-mail
NewsBrevi e Video - Notizie flash
Scritto da Redazione   
Giovedì 29 Luglio 2010 16:57

Vertice con Berlusconi a Palazzo Grazioli, pronto documento

29 luglio, 18:18


Pdl verso sanzioni ai finiani (ANSA) - ROMA, 29 LUG - Censura per Fini, sanzioni per alcuni finiani: e' quanto conterrebbe il documento preparato in vista dell'ufficio di presidenza del Pdl.

Il documento e' stato messo in un vertice tra Berlusconi e i coordinatori La Russa, Verdini e Bondi, i capigruppo di Senato e Camera Gasparri e Cicchitto, il ministro Alfano, il parlamentare e legale Ghedini e il vicepresidente dei senatori Quagliariello che ha sottolineato: nell'ufficio di presidenza si parlera' di politica, non di atti amministrativi.

 
Verso resa conti in Pdl: fuori i finiani, ma non Fini (non iscritto) PDF Stampa E-mail
News - Politica nazionale
Scritto da Redazione   
Giovedì 29 Luglio 2010 10:32

 

Verso resa conti in Pdl: fuori i finiani, ma non Fini (non iscritto)
Roma, 29 lug (Il Velino) - La giornata più tesa nel quadro dei rapporti tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini si è aperta con i giornali che raccontano della rinuncia del premier all'offerta di tregua del presidente della Camera. E si chiuderà con l'ufficio di presidenza del partito - convocato per le 19 a Palazzo Grazioli - nel quale con ogni probabilità verrà decisa l'espulsione dal Pdl di Italo Bocchino, Fabio Granata e Carmelo Briguglio). I "finiani" di più stretta osservanza, gli uomini che nelle ultime settimane hanno creato profondi malumori nel maggior partito di centrodestra sparando a zero sui colleghi parlamentari e insistendo sulla questione "morale", saranno messi alla porta perché ormai non più in linea con i principi di fondo del Pdl. E Fini? Per lui il discorso è diverso: è presidente della Camera, ricopre un ruolo istituzionale e non ha mai preso la tessera del Pdl. Di fatto, quindi, una sua espulsione - almeno a livello "tecnico" - non può avvenire. È probabile che l'ufficio di presidenza prenda atto - attraverso il voto su un documento politico - della distanza che ormai corre tra le posizioni dell'ex leader di An e il resto del partito.
 
Fini al Foglio, premier riparta da economia PDF Stampa E-mail
News - Politica nazionale
Scritto da Redazione   
Giovedì 29 Luglio 2010 10:28


La Russa: "sta arrivando una perturbazione" Convocato per le 19 ufficio di presidenza del Pdl

29 luglio, 12:27


Fini e Berlusconi
Fini al Foglio, premier riparta da economia

ROMA- Per "resettaré la situazione politica, Berlusconi riparta dall'economia, coinvolgendo anche l'opposizione. Nell'intervista al Foglio in cui ha lanciato la sua offerta di pace al premier, Gianfranco Fini chiede a Berlusconi di "prendere l'iniziativa di grandi Assise per la crescita del paese, lui che di economia ne capisce". Secondo Fini, su questo tema, il dialogo con il Pd è possibile. "Bersani, alla Camera, è stato da questo punto di vista convincente". "Non mi pare - aggiunge Fini - che il leader del maggior partito di opposizione voglia avallare un ritorno agli aspetti più radicali ed estremi di una politica che si illuda di risolvere nei processi e nelle indagini della magistratura i propri problemi".

CODICE ETICO E DDL ANTI-CORRUZIONE - Un codice etico per il Pdl. Nell'intervista di Gianfranco Fini al Foglio in cui ha teso la mano al premier, c'é anche una parte , non anticipata ieri sera, in cui il presidente della Camera rilancia il tema della questione morale. "Penso che dovremmo discutere seriamente un codice etico - spiega Fini - riflettere su quanto detto dal presidente della Corte dei conti, del disegno di legge contro la corruzione, e penso che tutto ciò sia nell'interesse comune di un'impresa comune, quindi anche nell'interesse di Berlusconi".

BERLUSCONI, TEMPO SCADUTO - Silvio Berlusconi mette nero su bianco una dura censura politica contro Gianfranco Fini ed i suoi fedelissimi. Ma il presidente della Camera gli lancia un inaspettato ramoscello d'ulivo della tregua auspicando di poter confermare insieme al Cavaliere l'impegno con gli elettori, senza inutili ''mattanze'. ''Qui sto e qui resto', dice l'ex leader di An, parlando del partito, che pero' ottiene una risposta negativa dal vertice del Popolo della liberta' convocato in tarda serata dal premier, e terminato a notte fonda: vertice che conferma la volonta'del Cavaliere di tirare dritto ritenendo tardivo, fuori tempo massimo,il riposizionamento del cofondatore. Da qui il documento di censura che sara' discusso oggi alle 20 nel corso di una riunione dell'ufficio politico. Che il 'divorzio' tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini fosse ormai alla porte non era piu' mistero per nessuno. Ne parlava come un dato acquisito Umberto Bossi ''ognuno andra' per la sua strada'', e' stata la sintesi del leader della Lega cosi' come non ne ha fatto mistero in questi giorni il premier che, di fronte all'ipotesi di ''una divaricazione'', di una spaccatura del Pdl, ha rassicurato: ''i numeri sono abbondanti e non c'e' alcuna possibilita' di cambiamenti di governo o di maggioranza''.

 
Sì a fiducia su manovra, premier: Governo saldo. Sponda da Bossi Sì a fiducia su manovra, premier: Governo saldo. Sponda da Bossi PDF Stampa E-mail
News - Politica nazionale
Scritto da Redazione   
Mercoledì 28 Luglio 2010 21:00

 

Fini al Cavaliere: Resettiamo tutto, deponiamo pregiudizi per scrivere insieme nuovo capitolo
Sì a fiducia su manovra, premier: Governo saldo. Sponda da Bossi
Roma, 28 lug (Il Velino) - Il governo supera senza affanno il test della fiducia sulla manovra a Montecitorio. L’intervento correttivo predisposto dall’esecutivo, “imposto dall’Unione europea”, comporta “sacrifici” ma era “necessario” e si combina con segnali di ripresa economica, dice il capo del governo alla platea di ambasciatori riunita alla Farnesina. Sullo sfondo del quadro politico incombe la rottura all’interno del Pdl tra i due cofondatori. Un passo non ancora formalizzato - si vocifera di un’imminente convocazione dell’ufficio di presidenza del Pdl - ma ormai dato da tutti per scontato. Le modalità dell’operazione dovrebbero essere definite nel vertice serale convocato dal capo del Pdl e del governo a Palazzo Grazioli. Al Cavaliere, Gianfranco Fini manda un segnale in extremis invitandolo - in una “conversazione serale” col “Foglio” - a “resettare tutto” e “deporre i pregiudizi” per scrivere insieme “un nuovo capitolo” nella storia del centrodestra e del Pdl. Formazione in cui il presidente conferma di voler restare. Resta però da valutare come il messaggio verrà accolto a Palazzo Grazioli. Berlusconi assicura comunque che “il governo è saldo” e rilancia sulle riforme - da quelle istituzionali a quella della giustizia. Il Cavaliere si dice “sereno: se ci sarà una divaricazione nella coalizione di maggioranza, i numeri sono abbondanti e non c’è nessuna possibilità che ci sia un cambiamento di maggioranza e di governo”. L’ennesima riprova della rottura in arrivo è venuta dal duro attacco del coordinatore Pdl Denis Verdini a Fini: nella conferenza stampa tenuta per fare chiarezza sul suo coinvolgimento nelle indagini riguardanti la cosiddetta “P3”, Verdini ha rimproverato il presidente della Camera per non avere tutelato un membro dell’assemblea. Visto che ha chiesto “direttamente o indirettamente” le dimissioni di Verdini da coordinatore. La rottura (anche se Fini puntualizza che col suo affondo sugli indagati non si riferiva a Verdini) pare nei fatti. E Umberto Bossi ne prende atto preconizzando che “ognuno andrà per la sua strada''. Ma se dalle file dell’opposizione si trae spunto dal redde rationem tra Berlusconi e Fini per vaticinare l’imminente caduta del governo, il leader della Lega e ministro delle Riforme scaccia lo spettro delle elezioni anticipate dicendosi “sicuro che non si va a elezioni, voglio fare prima il federalismo”. Visto dalla prospettiva del Carroccio, “il federalismo è la carta che garantisce che non si vada ad elezioni”.
 
Fini: sto con Berlusconi, Premier: Governo è saldo PDF Stampa E-mail
News - Politica nazionale
Scritto da Redazione   
Mercoledì 28 Luglio 2010 20:54

Offerta di pace dal presidente della Camera: resto per onorare gli impegni politici

28 luglio, 22:02
Bossi, Fini e Berlusconi
Fini: sto con Berlusconi, Premier: Governo è saldo

ROMA - Silvio Berlusconi e' pronto a chiedere l'espulsione dal Pdl di Gianfranco Fini e dei suoi parlamentari fedelissimi. Sembrava solo questione di tempo. Ma il presidente della Camera gli lancia in tarda serata un inaspettato ramoscello d'ulivo della tregua auspicando di poter confermare insieme al Cavaliere l'impegno con gli elettori, senza inutili ''mattanze': ''Qui sto e qui resto', dice. Che il 'divorzio' tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini fosse ormai alla porte non era piu' mistero per nessuno. Ne parlava come un dato acquisito Umberto Bossi ''ognuno andra' per la sua strada'', e' stata la sintesi del leader della Lega cosi' come non ne ha fatto mistero in questi giorni il premier che, di fronte all'ipotesi di ''una divaricazione'', di una spaccatura del Pdl, ha rassicurato: ''i numeri sono abbondanti e non c'e' alcuna possibilita' di cambiamenti di governo o di maggioranza''. Una strada, quella della separazione, su cui ha quindi invitato a riflettere Gianfranco Fini in serata con un colloquio a sorpresa con il 'Foglio': ''Resettare tutto senza risentimenti'' e' l'appello rivolto al presidente del Consiglio. ''Con Berlusconi - chiarisce l'ex leader di An - non abbiamo il dovere di essere e nemmeno di sembrare amici, ma dobbiamo onorare un impegno politico ed elettorale con gli italiani. Per questo - spiega il cofondatore del Pdl - ci tocca il compito, anche in nome di una storia comune non banale, di deporre i pregiudizi''. Difficile capire se le parole del presidente della Camera sortiranno effetti a palazzo Grazioli dove Berlusconi ha riunito in serata il vertice del partito. Gia' perche', al di la' delle ultime dichiarazioni di Fini, la convivenza tra i due leader e' diventata ormai difficile.

 
ANCONA - Schiavoni abbandona! E Bugaro cosa dice? PDF Stampa E-mail
News - Sport
Scritto da Administrator   
Mercoledì 28 Luglio 2010 17:45

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Luglio 2010 17:53
 
RIVIERA DEL CONERO – LA POLEMICA ESTIVA DEL CONSIGLIERE RABINI (PDL) : A NUMANA TROPPI VENDITORI ABUSIVI LUNGO LA SPIAGGIA E NESSUN CONTROLLO. PDF Stampa E-mail
Provincie - Provincia Ancona
Scritto da Redazione   
Mercoledì 28 Luglio 2010 17:41




RIVIERA DEL CONERO . Il Consigliere Provinciale Lorenzo Rabini apre una forte polemica in particolar modo con Numana per una questione prettamente attuale vale a dire la presenza massiccia ed invadente dei venditori abusivi lungo la spiaggia.

Per molti – attacca Rabini – rappresenta un vero stress quando al contrario si sceglie la spiaggia ed il mare per rilassarsi un po' , per alcuni e' un incubo , certamente per tutti e' un fatto inevitabile , quello cioe' di essere anche svegliati sotto l'ombrellone da uno dei soliti venditori di spiaggia , siano essi africani , indiani , cinesi o italiani che cercano di attirare l'attenzione sulla loro merce.”

Quest'anno – rimarca Rabini – a differenza degli scorsi anni non ho mai visto la Polizia Locale o Agenti della Capitaneria di Porto fare interventi lungo la spiaggia come sta accadendo in altri litorali per verificare chi sono questi venditori abusivi , quale merce propongono e quindi comprendere anche se si tratta di contraffazione e chi compra , perche' vale ricordarlo che la legge punisce sia chi vende illegalmente che chi acquista senza ricevere lo scontrino fiscale.”

 
OSPEDALE UNICO:risposte e domande a Carnaroli e la Tua Fano. PDF Stampa E-mail
News - Politica regionale
Scritto da Administrator   
Mercoledì 28 Luglio 2010 17:38


Sull'Ospedale Unico Carnaroli paragona la mia battaglia per il rilancio del Santa Croce a quelle di Malatesta contro i Montefeltro.

Buon suggerimento, visto che quando Carnaroli era amministratore di Fano,con la sua filosofia esterofila, la città di  ha perso: zuccherificio,caserma, oltre alla sede dell'Enel. Con i suoi suggerimenti non vorremmo perdere anche l'Ospedale!

Cesare vuol far passare la mia battaglia sulla sanità come una battaglia di retroguardia o campanilista facendo finta di non sapere che oggi la tecnologia consente, tanto per fare un esempio, agli ospedali americani di inviare per via informatica gli esami radiologici in India per essere esaminati da tecnici indiani, meno costosi. E noi per 12 chilometri abbiamo bisogno di spendere 130 milioni di euro per costruire una nuova struttura invece di investire in medici ,tecnologia utilizzando con le opportune e necessarie modifiche le attuali strutture.

A proposito di strutture, dov'era   e che ruolo aveva Carnaroli quando a Fano si consumava lo scandalo dei nuovi padiglioni del Santa Croce al cartongesso?, quando nasceva il primo pronto soccorso claustrofobico della storia ? Quando si costruivano sale operatorie tuttora inutilizzabili?quando nascevano sale parto con una colonna in mezzo alla sala, quando le porte degli ascensori  dei reparti erano più piccole dei letti che dovevano entrare......Se poi vogliamo continuare con altri risultati eclatanti della giunta di centrosinistra a Fano posso ricordare la madre di tutti i capolavori :”Alcatraz” cioè quella mostruosità nata sui resti romani dell'ex Caserma Montevecchio dove gli errori della Giunta di centrosinistra costarono una richiesta danni da parte degli imprenditori edili compensata con un aumento di volume per appartamenti pari a 1200mq.che ha portato a quello scempio in pieno centro. Anche in quel caso la mia battaglia fu “solitaria” in consiglio comunale ma condivisa dalla città. Fui l'unico di tutti gli schieramenti a votare contro la cessione da parte del comune del lotto che avrebbe permesso quello scempio.  Se vuoi Cesare posso continuare. Niente di personale, è storia della nostra città.

 
Giovedì 29 luglio ore 21,30 al Teatro Valeria Moriconi di Jesi, CONCERTO LIRICO con i Cantanti lirici e maestri collaboratori del Progetto Siparo. In programma una selezione dal Don Giovanni di Mozart. Ingresso libero PDF Stampa E-mail
News - Spettacoli
Scritto da Redazione   
Mercoledì 28 Luglio 2010 17:33



Prosegue intensa l’attività della Fondazione Pergolesi Spontini sul fronte della formazione professionale: l’Ente è agenzia formativa riconosciuta dalla Regione, ed ha avviato quest’anno 13 corsi di alta formazione con fondi europei per le arti e i mestieri dello spettacolo dal vivo. Da questa esperienza sono nate anche nuove formazioni tra cui L’Orchestra Giovanile del Progetto Sipario, ed inoltre giovani cantanti e giovani maestri collaboratori oggi pronti a confrontarsi con il pubblico.
Proprio Cantanti lirici e maestri collaboratori del Progetto Sipario saranno in scena domani, giovedì 29 luglio alle ore 21,30 al Teatro Valeria Moriconi di Jesi, in occasione del Concerto Lirico che propone una selezione dal Don Giovanni di W.A. Mozart. Cantano Dario Ciotoli (Don Giovanni), Roberto Jachini Virgili (Don Ottavio), Giampiero Cicino (Leporello), Miriam Artiaco (Zerlina), Maria Carla Seraponte (Donna Anna), Mariangela Baldoni (Donna Elvira). Al pianoforte, Veruska Cupido.

 
Massimo Cacciari apre domani giovedì 29 luglio all’Auditorium San Paolo alle ore 18, con la conferenza inaugurale, l’edizione 2010 dello Sferisterio Opera Festival, Direttore Artistico Pier Luigi Pizzi. PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 28 Luglio 2010 17:27

Il filosofo veneziano propone un contributo sul tema portante della 46^ stagione lirica, “A maggior gloria di Dio”, dedicata a Padre Matteo Ricci in occasione della celebrazione dei 400 anni della morte. Segue alle ore 21, ancora all’Auditorium San Paolo, il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi, opera sacra pubblicata a Venezia nel 1610, lo stesso anno della scomparsa del missionario maceratese.


Lo Sferisterio Opera Festival 2010 si apre domani giovedì 29 luglio alle ore 18 presso l’Auditorium San Paolo con la conferenza inaugurale di Massimo Cacciari sul tema “A maggior gloria di Dio” e alle ore 21 ancora all’Auditorium San Paolo con il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi, opera sacra pubblicata a Venezia nel 1610, lo stesso anno della scomparsa di Padre Matteo Ricci. Il filosofo veneziano propone una riflessione sul tema portante della Stagione Lirica che celebra il IV centenario della scomparsa di Padre Matteo Ricci, il primo uomo a stabilire un ponte religioso e culturale fra l’Occidente e la Cina.
Alle ore 12, presso gli Antichi Forni per gli Aperitivi Culturali, S. E. Mons. Claudio Giuliodori, Vescovo della Diocesi di Macerata–Tolentino–Recanati–Cingoli–Treia parlerà di “Padre Matteo Ricci: una vita a maggior gloria di Dio”.
Per il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi l’appuntamento è alle ore 21 all’Auditorium San Paolo. Il Vespro della Beata Vergine è un indiscusso capolavoro della musica sacra di tutti i tempi ed una partitura monumentale di straordinario fascino, pubblicata a Venezia nel 1610, lo stesso anno della scomparsa di Padre Matteo Ricci cui è dedicata questa edizione dello Sferisterio Opera Festival.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Luglio 2010 17:31
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Il nuovo Codice della strada è legge: tutte le nuove regole PDF Stampa E-mail
News - Attualità
Scritto da Redazione   
Mercoledì 28 Luglio 2010 14:27

 

Il nuovo Codice della strada è legge: tutte le nuove regole
Roma, 28 lug (Il Velino) - La riforma del Codice della strada è legge. Il Senato ha dato il via libera al provvedimento in terza lettura, attraverso solo il voto finale in aula dopo che il testo è stato licenziato in sede redigente dalla commissione competente. Diverse le novità, molte delle quali entreranno immediatamente in vigore, prima del periodo di ferie estive:
SOSPENSIONE PATENTE - Chi si è visto sospendere la patente non potrà comunque guidare né la minicar né un motorino. E sono previste multe salate per chi le trucca: per il proprietario fino a 594 euro, per il meccanico che esegue il lavoro fino a 1.556. Per tutti coloro che vogliono prendere la patente è deciso un test antidroga che sarà obbligatorio anche per il rinnovo per chi guida mezzi pubblici, taxi e camion. Inasprite le pene per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe e provoca la morte di una o più persone: fino a 15 anni di carcere. Possibilità di accedere per una sola volta al lavoro di pubblica utilità in sostituzione delle pene detentive e pecuniarie, da parte di chi ha guidato sotto l'effetto di alcool o stupefacenti senza provocare incidenti.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Luglio 2010 14:31
 
Regione Marche - Vitalizi, 4 milioni l’anno agli ex -In vetta Massi, Rocchi, Bassotti, Giampaoli e Venarucci: 5 mila euro al mese PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - Il Messaggero
Scritto da Redazione   
Mercoledì 28 Luglio 2010 13:57

per visionare l'articolo relativo ai vitalizi dei Consiglieri regionali fare CLICK sul LOGO

 

Un esborso mensile di quasi 350 mila euro per le casse regionali
E piace a tutti, destra e sinistra

 
Fiat: ultimatum Marchionne a sindacati, sì o no PDF Stampa E-mail
News - Economia
Scritto da Redazione   
Mercoledì 28 Luglio 2010 13:02

"Investiamo 20 miliardi ma le fabbriche devono funzionare". Epifani: "nessun fatto nuovo"

28 luglio, 13:44
Sergio Marchionne
Fiat: ultimatum Marchionne a sindacati, sì o no

TORINO -Sì o no. Se non è un ultimatum gli somiglia molto quello che l'Ad Fiat Sergio Marchionne ha rivolto ai suoi interlocutori oggi nel corso del tavolo sulle prospettive del Gruppo svoltosi a Torino. Marchionne ha confermato il piano di 'Fabbrica Italia', come aveva chiesto il ministro del welfare Maurizio Sacconi. Ma in cambio vuole garanzie sull'efficienza degli impianti.

"Siamo l'unica azienda - ha detto - ad investire 20 miliardi nel Paese, una cifra pari quasi a quella della Finanziaria. Ma dobbiamo avere garanzie che gli stabilimenti possano funzionare". E, per lui, a questo punto "ci sono solo due parole che richiedono di essere pronunciate una è sì, l'altra é no". Una risposta affermativa, ha spiegato, "vuol dire modernizzare la rete produttiva italiana", mentre una negativa significherebbe "lasciare le cose come stanno, accettando che il sistema industriale continui ad essere inefficiente e inadeguato a produrre utile e quindi a conservare o aumentare i posti di lavoro". "Le nostre non sono minacce, ma non siamo disposti a mettere a rischio la sopravvivenza del'azienda, perché dobbiamo decidere se avere un settore auto forte in Italia o consegnarlo ai competitori esteri". E in questo caso, ha detto esplicitamente Marchionne, il piano di 'fabbrica Italia' "non può andare avanti" e "tutti i piani e gli investimenti per l'Italia verranno ridimensionati".

"Se si tratta solo di pretesti per lasciare le cose come stanno - ha quindi detto - è bene che ognuno si assuma la propria responsabilità". Dalla Cisl il segretario generale Raffaele Bonanni, risponde con un "sì senza se e senza ma". Però, aggiunge il leader della Cisl "Marchionne faccia chiarezza sul fatto che le modalità dell'investimento rimarranno nel perimetro delle regole del nuovo sistema contrattuale che abbiamo costruito". "Nessuno vuole una conflittualità permanente. Il sindacato ha contribuito a salvare il gruppo - dice il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani - abbiamo assoluto interesse all'investimento, a lavorare insieme a questo obiettivo senza carri armati". Ma sullo sfondo del tavolo torinese resta la possibilità della disdetta del contratto dei metalmeccanici alla sua scadenza: "Se necessario - dice Marchionne - siamo disposti anche seguire questa strada, ma non abbiamo nessun preconcetto. Per noi la cosa importante è raggiungere il risultato e avere la certezza di gestire gli impianti. Produrre a singhiozzo, con livelli ingiustificati di assenteismo, o vedere le linee bloccato per giorni interi è un rischio che non possiamo accollarci".

 
Con i nuovi iMac, arriva anche la “tavoletta magica” PDF Stampa E-mail
News - Nuove Tecnologie
Scritto da Redazione   
Martedì 27 Luglio 2010 19:28

Nei suoi desktop, Apple introduce i nuovi processori Intel Core i3, i5 e i7 e aggiorna le schede grafiche. Disponibile anche la Magic TrackPad, un pad multitouch simile a quello dei MacBook da usare al posto del mouse. Imminenti un nuovo Led Cinema display da 27” e il Mac Pro con 12 core.
27 Luglio 2010

Da tempo si attendeva da parte di Apple un rinnovo della gamma iMac. E finalmente il rinnovo è arrivato. Forse meno rivoluzionario di quanto qualcuno pensasse, ma comunque diverse interessanti novità le ha portate. La società di Steve Jobs ha colto l’occasione per dare anche notizia della prossima disponibilità del Mac Pro (agosto) con 12 core di elaborazione e del nuovo Led Cinema Display da 27” (settembre). Ma procediamo con ordine e vediamo un po’ più da vicino i singoli prodotti.

I nuovi iMac si contraddistinguono per la presenza dei nuovi processori Intel Core i3 (che prendono il posto dei Core 2 Duo), i5 e i7 (su richiesta). I primi sono il cuore di tre modelli, due con display a Led da 21,5” (3,06 GHz e 3,2 GHz) e uno con display da 27” (sempre a 3,2 GHz). Il processore Core i5 ha ora frequenza di 2,8 GHz, mentre l’i7 sale a 2,93 GHz.

Il modello di fascia più bassa, mantiene la scheda video Ati Radeon 4670 con 256 MB di memoria, sugli altri modelli con Core i3 esordisce invece una ATI Radeon HD 5670 con 512 MB di memoria. Sull’iMac con Core i5 troviamo invece una ATI Radeon HD 5750 con 1 GB di memeoria. Tutti i nuovi iMac hanno una Ram base di 4 GB e un hard disk da 1 TB a esclusione del modello entry level che invece dispone di un taglio da 500 GB.

I nuovi prezzi delle configurazioni standard partono da 1.199 euro e arrivano 1.999 euro.

Una novità, come dice Apple, destinata a cambiare il modo interagire con i desktop è Magic Trackpad, un dispositivo opzionale che offre il potenziale intuitivo del Multi-Touch presente nei notebook Mac anche agli utenti degi iMac. Grazie alla superficie in vetro, il Magic Trackpad wireless consente di spostare in su e in giù le pagine, ingrandire, rimpicciolire o ruotare un’immagine e sfogliare una raccolta di pagine web o foto. Con un design in vetro e alluminio, Magic Trackpad può essere configurato per supportare comandi a tasto singolo o doppio e consente di fare clic sia fisicamente sia con un tocco. Il suo costo è di 69 euro.

Sicuramente inaspettato è il caricabatterie ad alta efficienza, che Apple propone a 29 euro. Venduto assieme a 6 batterie ricaricabili, intende evitare agli utenti di rimanere in panne con dispositivi come Magic Trackpad, Magic Mouse e Wireless Keyboard.

Lanciando uno sguardo la futuro, entro il prossimo mese di agosto saranno in vendita i Mac Pro con i novi processori Xeon quad-Core e 6-Core, che consentono di avere disposizione una potenza di calcolo fino a 12 Core e prestazioni fino al 50% rispetto alla generazione precedente. Risultato ottenuto anche grazie alla capacità che ogni core ha di condividere 12 MB di cache L3 3 e alla presenza del nuovo processore grafico ATI Radeon HD 5770 o HD 5870 con 1 GB di memoria.

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 19:34
 
CICCIOLI (PDL) PREOCCUPAZIONE DEGLI OPERATORI PER LA CULTURA NELLE MARCHE PDF Stampa E-mail
News - Politica regionale
Scritto da Redazione   
Martedì 27 Luglio 2010 19:25

 

Particolare preoccupazione ha suscitato tra gli operatori culturali delle Marche il contenuto delle riunioni svoltesi il 22-23 luglio scorsi, promosse dall’assessore regionale Professor  Pietro Marcolini. In particolare è apparso che in risposta alla riduzione dei contributi governativi alle manifestazioni culturali nella Regione, dovuti ai tagli imposti dalla manovra economica di Tremonti, si procederebbe alla pianificazione delle attività attraverso una gestione unica. Tutti sanno che una delle prime caratteristiche della cultura, per essere tale, è l’autonomia e la gestione spontanea delle attività. Le pianificazioni sono sempre fallite a cominciare dall’economia, figuriamoci se possa esistere una produzione culturale “pianificata”. Ciò che può esistere, e anzi è auspicabile, è il coordinamento delle iniziative e la razionalizzazione delle risorse, anche attraverso l’incentivazione dell’intervento dei privati. Ma non è pensabile che ci sia una sorta di “grande fratello” che stabilisca ciò che si può e ciò che non si può fare. Sembra che l’assessore Marcolini rinunci al suo ruolo di grande sostenitore delle attività culturali, in quanto contemporaneamente anche assessore al bilancio, ma ceda il ruolo di gran regista a Renato Pasqualetti, Presidente della  FORM, l’ orchestra regionale delle Marche, intorno alla quale andrebbero poi coordinate le altre attività artistiche.

 
Fiscopoli, "Attenti, presto arresti per giudici e legali" PDF Stampa E-mail
Provincie - Pesaro
Scritto da Redazione   
Martedì 27 Luglio 2010 17:44

Nelle varie intercettazioni, il 're del pesce' Athos Rosato raccontava ad un suo amico, in ufficio, dove erano presenti le cimici, che il suo avvocato Cazzola gli aveva riferito che presto avrebbero arrestato un giudice e un avvocato

Guardia di Finanza (foto Cristini)
Guardia di Finanza

Pesaro, 27 luglio 2010 - Sapeva tutto da febbraio. Cioè cinque mesi prima che scattassero le manette per la corruzione alla commissione tributaria di Pesaro. E’ l’avvocato Fabio Cazzola di Fano. Nelle varie intercettazioni ambientali a carico di Athos Rosato (il re del pesce di Fano che ora collabora attivamente alle indagini raccontando perché ha pagato la sua maxi tangente di 240mila euro), questi raccontava ad un suo amico all’interno dell’ufficio (dove erano attive delle cimici dei carabinieri) che il suo amico avvocato Cazzola gli aveva riferito che prestissimo avrebbero arrestato un giudice e un avvocato, aggiungendo che avevano messo la cimice nei luoghi di lavoro dell’avvocato Attilio Sica.

Questa 'rivelazione' avvenuta il 2 febbraio scorso aveva messo sul chi va là lo stesso Athos Rosato e tutti coloro che ruotavano intorno alla commissione tributaria di Pesaro. In particolare, il segretario Beniamino Mensali che a quel punto aumenta le prudenze per prendere accordi con i commercialisti e con chi era pronto a pagare per comprarsi le sentenze. E’ certo però che non ferma la macchina da soldi. Mensali si attacca così ai telefoni pubblici nelle vicinanze di piazzale Carducci ma anche questi sono ben presto messi sotto controllo.

 
P3: dell'Utri non parla a pm, ho imparato dopo Palermo PDF Stampa E-mail
News - Politica nazionale
Scritto da Redazione   
Martedì 27 Luglio 2010 15:22

I giudici del riesame: la P3 si occupò anche dell'esclusione della lista del Pdl nel Lazio

27 luglio, 17:02
P3: dell'Utri non parla a pm, ho imparato dopo Palermo
ROMA  - Il senatore del Pdl Marcello dell'Utri si e' avvalso della facolta' di non rispondere ai magistrati romani che lo hanno messo sotto inchiesta nell'ambito della vicenda della cosiddetta P3. ''A Palermo 15 anni fa - ha detto dell'Utri - ho parlato 17 ore e sono stato rinviato a giudizio sulla base della mie dichiarazioni. Ho imparato da allora''.
"E' una mia regola fissa -ha dichiarato Marcello dell'Utri uscendo dall'ufficio del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo - non avendo parlato con i procuratori non mi sembra il caso di farlo con la stampa. E' una regola fondamentale per chi è indagato, la consiglio a tutti". Nei giorni scorsi il senatore del Pdl aveva ricevuto un invito a comparire dalla Procura di Roma.

P3: GRUPPO SI OCCUPO' DI LISTA PDL ESCLUSA NEL LAZIO
- Il 'gruppo' che secondo la magistratura faceva capo a Flavio Carboni, Arcangelo Martino e Pasquale Lombardi si interessò anche dell'esclusione della lista del Pdl provinciale dalle elezioni regionali del Lazio. Lo scrivono i giudici del riesame che hanno negato la scarcerazione a Carboni e Lombardi.
Nell'ordinanza scrivono i giudici, infatti, che il giudice tributario "Lombardi non manca di invitare l'onorevole Ignazio Abrignani, responsabile elettorale nazionale del Pdl, a seguire una via 'parallela' rispetto a quella istituzionale (ricorso presso il Consiglio di Stato avverso l'esclusione della lista Pdl Roma e Provincia dalle elezioni regionali) suggerendogli di rivolgersi ad Antonio Martone (ex avvocato generale della Cassazione) perché è 'molto amico' e può risolvere il problema, ma della cosa questa volta il Lombardi segnala che è meglio non parlare al telefono". Questo emerge dall'ordinanza del tribunale del riesame con la quale i giudici hanno confermato il carcere per Carboni e Lombardi.
 
Apple, ecco il trackpad magico PDF Stampa E-mail
News - Nuove Tecnologie
Scritto da Punto Informatico   
Martedì 27 Luglio 2010 15:06


Aggiornati iMac, Mac Pro (finalmente!) e disponibile una nuova periferica di input. Ma non è il solo accessorio lanciato oggi da Cupertino: c'è anche un monitor, pure quello molto atteso a suo modo

Roma - Processori Core su iMac, Xeon per Mac Pro. Fa il suo debutto Magic Trackpad, ovvero una periferica che fino a oggi era ad esclusivo appannaggio dei notebook e che ora Apple vuole piazzare pure sulle scrivanie. E, come di consueto, a Cupertino pensano all'ecosistema: per non lasciare gli utenti col dubbio su come alimentare mouse, tastiere e trackpad ecco pure un caricabatterie corredato da accumulatori ricaricabili. E, infine, ecco un monitor da 27 pollici (analogo a quello che monta iMac) che farà la felicità di parecchi professionisti.

Tanto vale partire da iMac, desktop mainstream per eccellenza e fino a qualche anno fa autentico cavallo di battaglia per Steve Jobs e compagni. Negli ultimi tempi era stato lasciato un po' in disparte (non quanto il Mac Pro, ma questa è un'altra storia) in favore dei notebook, ma questa volta sembra proprio che nei labs della Mela abbiano fatto un buon lavoro: Core i3 da 3,06 a 3,2GHz sono la dotazione base di quasi tutta l'offerta, che in ogni caso può essere attrezzata con Core i5 da 3,6GHz per il modello da 21,5 pollici, e Core i7 quad-core da 2,93GHz sul modello da 27. L'esemplare più piccolo monta al massimo 8GB di RAM (di serie ce ne sono 4), il più grande arriva a 16: FSB fissato per tutti a 1.333MHz.

Anche lo storage non è malaccio: si parte da 500GB, si arriva fino a 2 terabyte, il modello da 27 può anche montare in tandem un altro disco da 256GB a stato solido. Schede grafiche ATI: il più piccolo monta una HD4670 con 256MB di memoria dedicata, si sale a una HD5760 con 512MB per gli esemplari intermedi e si giunge a una HD5770 con 1GB nel modello quad-core di punta. I prezzi spaziano da 1.199 per il modello base da 21,5 pollici a 1.999 euro per quello da 27: espandendo al massimo la dotazione hardware si arriva a sfiorare i 4mila euro.

Tra gli optional, per 69 euro si può acquistare Magic Trackpad: nient'altro che un trackpad identico a quello che montano i MacBook Pro, superficie di vetro, multitouch ecc, ma che ha subito un trattamento "agli steroidi" per pomparne le dimensioni. È grande all'incirca la metà della tastiera wireless in dotazione agli iMac, si collega via Bluetooth e offre le stesse gesture e scorciatoie già note agli utenti MacBook: Apple lo propone in alternativa o affiancato al mouse, ma è evidente che difficilmente ci saranno entrambi i dispositivi sulle scrivanie dei futuri acquirenti (sebbene il trackpad risulti ovviamente inadeguato a lavori di grafica digitale ecc).

 
Manovra: governo pone fiducia, da premier segnale per serrare ranghi Manovra: governo pone fiducia, da premier segnale per serrare ranghi PDF Stampa E-mail
News - Politica nazionale
Scritto da Redazione   
Martedì 27 Luglio 2010 15:03

Manovra: governo pone fiducia, da premier segnale per serrare ranghi

Roma, 27 lug (Il Velino) - Il ministro per i Rapporti col Parlamento, Elio Vito, ha posto nell’aula della Camera la questione di fiducia sul decreto-legge contenente la manovra finanziaria, spiegando che il governo attribuisce “particolare importanza alla definitiva approvazione del provvedimento, che è in scadenza”. Il testo blindato - ha puntualizzato Vito - è quello approvato dalla commissione Bilancio, identico alla versione uscita dal Senato. Il voto di fiducia si svolgerà domani, la conta finale è in programma giovedì, un giorno prima della scadenza del decreto. Nel giorno della blindatura della manovra, acquista particolare significato la presenza di Silvio Berlusconi a Montecitorio.

 
Verdini replica a Fini: "Non mi dimetto, non c'e' motivo" PDF Stampa E-mail
News - Politica nazionale
Scritto da Redazione   
Martedì 27 Luglio 2010 09:45

 

Verdini replica a Fini: "Non mi dimetto, non c'e' motivo"
Roma, 27 lug (Il Velino) - "Penso di non aver alcun motivo per dare le dimissioni". Così il coordinatore del Pdl Denis Verdini al termine dell’interrogatorio di nove ore, ieri, in procura a Roma nell’ambito dell’indagine che lo vede indagato assieme a Marcello dell'Utri, Flavio Carboni e Massimo Lombardi per violazione della legge sulla costituzione di società segrete nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3 che avrebbe, tra l’altro, avuto interesse nella gestione di appalti per l’eolico in Sardegna. Verdini ha in questo modo replicato alla richiesta formulata dal presidente della Camera, Gianfranco Fini che parlando a Napoli ha sollecitato le dimissioni da incarichi di partito per chi sia sotto inchiesta. Una richiesta "impropria" secondo Verdini che ha sottolineato di essere "un semplice indagato: in Italia esistono tre gradi di giudizio. Forse è doveroso ascoltare la voce della difesa e questo vale per Fini e per tutti quelli come lui". Nel corso dell’interrogatorio-fiume di fronte al procuratore Giancarlo Capaldo e al sostituto Rodolfo Sabelli,
 
CICCIOLI (PDL): BENE IL SINDACO DI OSTRA VETERE A RENDERE OMAGGIO A GRANDI ITALIANICICCIOLI (PDL): BENE IL SINDACO DI OSTRA VETERE A RENDERE OMAGGIO A GRANDI ITALIANI PDF Stampa E-mail
News - Politica nazionale
Scritto da Redazione   
Lunedì 26 Luglio 2010 19:14

Trovo veramente disdicevoli le dichiarazioni del signor Nazareno Re, non partigiano, che a nome dell’associazione nazionale partigiani critica la decisione del Sindaco di Ostra Vetere, Massimo Bello, di intitolare tre vie del suo comune a Giorgio Almirante, a Ferdinando Tambroni e a Bettino Craxi. E’ ovvio che ogni uomo politico, a qualsiasi periodo storico appartenga, presenta delle zona d’ombra. Possiamo dire che né Almirante, né Ferdinando Tambroni, né Bettino Craxi siano stati perfetti. Ma non dobbiamo dimenticare che Giorgio Almirante fu tra i più corretti, onesti e trasparenti politici del Parlamento italiano, che riportò la destra del dopoguerra nelle istituzioni, con il rispetto e la stima di tutti, tra cui cito quella di Enrico Berlinguer, al cui funerale partecipò ufficialmente. Ferdinando Tambroni fu un democratico cristiano marchigiano che ebbe il coraggio di pensare, nel 1960, forse troppo presto, che una democrazia parlamentare compiuta comprende tutto l’arco parlamentare, compresa la destra, cosa che qualche decennio dopo, dal 1994 è ufficialmente compiuta con la presenza di Ministri di destra nei vari Governi della Repubblica.

 
VELA/ELBA: VITTORIE CVMM A PROCCHIO NEL TROFEO CITTA’ DI MARCIANA PDF Stampa E-mail
News - Sport
Scritto da Redazione   
Lunedì 26 Luglio 2010 17:20

Marciana Marina, 26 luglio 2010 – Un altro fine settimana di successi per i velisti portacolori del Circolo della Vela Marciana Marina, in questa occasione impegnati sul campo di regata di Procchio nelle regate organizzate dall’Associazione Nautica La Guardiola.



Due le manifestazioni in programma il 9° Trofeo Moretti, alla fine non disputato a causa delle condizioni meteomarine avverse, e il 12° Trofeo Città di Marciana che invece è stato possibile portare a termine in una giornata di venti dai quadranti nord di intensità media/leggera.

Nella classe Optimist, categoria Cadetti i primi due posti del podio sono stati occupati rispettivamente da Riccardo Groppi e Ruben Spechi che hanno preceduto il riese Davide Pettorano (CV Elbano). Nella stessa divisione hanno partecipato anche gli altri  velisti CVMM Dennis Peri (4°), Lorenzo Marzocchini (5°), jayaram Cattelan (8°) e Matteo Pagnini (9°).

Nella Categoria Juniores, sempre classe Optimist i primi due posti della classifica se la sono giocata Samuel Spada, primo e Gian Lorenzo Martiner Bot, secondo, due promettenti giovani atleti che regatano anche in equipaggio nella classe L’Equipe.

Settimo posto, e premiato come atleta più giovane in gara, per Tommaso Marzocchini in questa occasione alla barra del Laser 4.7, nella prova vinta dal comasco Carlo Borella.

Di nuovo un primo posto per il CVMM nella classe Radial con Giuseppe Mazzei; quarto posto nella stessa classifica per William Gazzera.

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Luglio 2010 17:28
 
ANCONA. RABINI (PDL) : PRESENTATA INTERROGAZIONE IN PROVINCIA SUL DIVIETO DI PUBBLICITA' NELLE ROTATORIE PDF Stampa E-mail
Provincie - Ancona
Scritto da Redazione   
Lunedì 26 Luglio 2010 17:18


Ancona. Il Consigliere Provinciale Lorenzo Rabini ha inoltrato una interrogazione da discutere in Consiglio Provinciale inerente l'esposizione di mezzi pubblicitari sulle rotatorie stradali.

In effetti – attacca Rabini – credo che la materia in oggetto cioe' il posizionamento di cartelli , insegne di esercizio ed altri mezzi pubblicitari debba essere analizzata ulteriormente alla luce del parere n.34023 del 19/04/2010 del Ministero dei Trasporti che prevede il divieto di questi “messaggi” pubblicitari nelle rotatorie considerate quest'ultime come intersezioni a raso e pertanto rientranti in quanto disposto dall'art.51 del Regolamento di attuazione del NcdS (Nuovo Codice della Strada) che appunto prevede il posizionamento di cartelli , insegne d'esercizio e di tutti gli altri mezzi pubblicitari in tutti i punti indicati dal comma 3 dell'art.51 , vale a dire in corrispondenza delle intersezioni.”

In sostanza – continua l'esponente del PDL – secondo il parere del Ministero sono fuori legge tutte le iniziative locali che hanno ricercato sponsor posizionando la pubblicita' dell'azienda privata o nel bel mezzo della rotonda o lungo la circonferenza e trattando le rotatorie come intersezioni a raso vi e' anche la questione del divieto , secondo il Codice della Strada, di posizionarvi qualsiasi distrazione per l'utente motorizzato.”

 
Alemanno ottiene la benedizione del Cavaliere PDF Stampa E-mail
NewsBrevi e Video - Notizie flash
Scritto da Redazione   
Lunedì 26 Luglio 2010 17:10

 

Orvieto Parte da Orvieto la stagione dei congressi del Pdl. Con il via libera di Silvio Berlusconi, si avvia a diventare realtà la proposta lanciata da Gianni Alemanno nel corso della tre giorni organizzata dalla sua fondazione, Nuova Italia. Un convegno che consacra il ruolo del sindaco di Roma dentro al Pdl e fa incassare ad Alemanno l’investitura ufficiale da parte del Premier. Con un progetto chiaro: “Rimettere in moto il partito” partendo “dal basso, con una riqualificazione” della classe dirigente locale che permetta al Pdl di “strutturarsi in senso meritocratico attorno alla leadership carismatica di Berlusconi”. Il sindaco di Roma nel Pdl si candida così a ricomporre gli scontri, in primo luogo quello tra il premier e Gianfranco Fini.

 
Festival teatrale “L’Ultima Luna d’estate” 2010 che si svolgerà dal 27 agosto al 5 settembre in diverse località nel Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone (Lombardia, provincia di Lecco). PDF Stampa E-mail
News - Teatro
Scritto da Redazione   
Lunedì 26 Luglio 2010 16:03


Festival teatrale “L’Ultima Luna d’estate” 2010
che si svolgerà dal 27 agosto al 5 settembre in diverse località nel Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone
(Lombardia, provincia di Lecco).

IAIA FORTE 
La manifestazione, quest’anno alla 13°edizione, è promossa da Teatro Invito e dall’Associazione Ultimaluna
con il Patrocinio del Touring Club Italiano, con la collaborazione e il supporto delle Istituzioni del territorio.
LELLA COSTA
Il Festival è riconosciuto come il festival teatrale estivo più importante della Lombardia.


DEF COMUNICATO festival ultima luna d'estate 2010.pdf

A.M.I.C.I. Associazione Milanese Incontro Cultura Immagine
Via Dante, 14 - 20121 Milano
tel. 02 875.483 - fax 02 866.795
associazione.amici@tin.it
<mailto:associazione.amici@tin.it> - www.amici.mi.it <http://www.amici.mi.it>

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Luglio 2010 16:48
 
Sabato 24 Luglio 2010 Buenos Aires Argentina Campionati del Mondo Ragazzi, Cadetti Juniores WUKO PDF Stampa E-mail
News - Sport
Scritto da Redazione   
Lunedì 26 Luglio 2010 15:58


Si conclude la prima giornata di gara con un ingente bottino di medaglie da parte della squadra italiana


La mattina e' stata dedicata alle eliminatorie , semifinali e finali di Kata per le categorie Ragazzi
La prima medaglia italiana e' andata a Giovanni Roncalli, della Polisportiva Ponte S. Pietro (Bergamo).
Il piu' giovane fra gli italiani ha conquistato nel kata (categoria 6 -8 anni Cinture Bianche gialle) la medaglia d'oro e il titolo di Campione del Mondo
Bene anche i ragazzi aquilani nel Kata, con Niccolo' Pernie' (cat 11 - 12 anni Marroni -nere) all'ottavo posto, Lina Lin con un quinto posto (categoria femminile assoluti marroni e nere) e una medaglia di bronzo (cat 13 - 14 anni F marroni nere) Ancora nessun risultato per Federico Pupi

Numerosi i risultati per i Cadetti e gli Juniores nel kata individuale e a squadre e nel kumite a squadre

 
Stragi mafia, Scarpinato e Veltroni rileggano il Veltroni del 93 PDF Stampa E-mail
News - Politica nazionale
Scritto da Redazione   
Lunedì 26 Luglio 2010 15:54


In quell'anno la sinistra stravinse le elezioni e Veltroni: Con questo voto il Paese dice: adesso tocca a a voi
Stragi mafia, Scarpinato e Veltroni rileggano il Veltroni del 93
Roma, 26 lug (Il Velino) - Le bombe mafiose del 1992-93? Uno strumento per impedire la vittoria delle sinistre e il ricambio politico radicale ai vertici del Paese. È la tesi sostenuta dal nuovo procuratore generale a Caltanissetta, Roberto Scarpinato, in una lunga intervista concessa al Fatto quotidiano di sabato scorso. Secondo Scarpinato, “un sistema composto da esponenti di mondi diversi, tutti rimasti orfani dopo la caduta del Muro di Berlino delle passate protezioni, all’ombra delle quali avevano potuto coltivare i più svariati interessi economici e criminali, tra questi anche la mafia militare sino ad allora tollerata come anticorpo contro il pericolo comunista”, si adoperò per evitare la vittoria dei progressisti. Una tesi che, dati elettorali di fine ’93 alla mano, lascia alquanto perplessi. Riepiloghiamo con ordine. Nel 1992 esplodono le autobombe di Capaci e via D’Amelio, che costarono la vita ai giudici Falcone e Borsellino. L’anno successivo segna la ripresa in Italia, a distanza di nove anni dalla bomba sul Rapido 904 Napoli-Milano, della pratica stragista su larga scala. La sera del 14 maggio 1993 esplode un’autobomba a Roma all’incrocio tra via Fauro e via Boccioni poco dopo il passaggio della macchina di Maurizio Costanzo che rimane illeso mentre restano ferite 24 persone. La notte del 27 maggio un’autobomba collocata in via dei Georgofili a Firenze toglie la vita a 5 persone e ne ferisce 37. Passano due mesi e il 27 luglio in via Palestro a Milano, ancora un’auto imbottita di esplosivo provoca 5 vittime e 12 feriti. La stessa sera due ordigni esplosivi deflagrano a Roma a piazza San Giovanni in Laterano e davanti la chiesa di San Giorgio al Velabro, causando numerosi danni materiali. Si arriva infine al fallito attentato del 31 ottobre nei pressi dello stadio Olimpico a Roma, quando un difettoso funzionamento del congegno di attivazione impedisce l’esplosione di una Lancia Thema, imbottita con oltre 120 kg di chiodi e tritolo, nel momento del passaggio di due autobus dei carabinieri.
 
Calcio: la Rai dice stop a moviola PDF Stampa E-mail
News - Sport
Scritto da Redazione   
Lunedì 26 Luglio 2010 15:49


Presidente Galimberti: si' a sport meno urlato e piu' ragionato

26 luglio, 16:26

Calcio: la Rai dice stop a moviola (ANSA) - ROMA, 26 LUG - La Rai dice basta alla moviola nelle trasmissioni sul campionato di calcio. La rubrica sarà sostituita da approfondimenti tecnici. La notizia è confermata dal presidente della Rai, Paolo Galimberti, che approva la decisione presa dal direttore di Rai Sport Eugenio De Paoli. Le immagini televisive serviranno solo a chiarire la norma applicata in quel determinato episodio, ma senza dare spazio al solito dibattito per "pensare ad un calcio meno urlato e più ragionato" spiega Galimberti.

CHE CAZZATA! SONO AMICI DEGLI ARBITRI!

 
VELA/ELBA: A POMONTE L’ITALIAN SLALOM TOUR WINDSURF PDF Stampa E-mail
News - Sport
Scritto da Redazione   
Lunedì 26 Luglio 2010 15:11





Pomonte/Marciana, 26 luglio 2010 - Ventuno atleti hanno preso parte alla seconda tappa dell’Italian Slalom Tour, disputata a Pomonte.  Tre i tabelloni portati a termine, che hanno sancito un risultato tutto green, con un podio monopolizzato dalle nuove generazioni.
A riprova che lo Slalom è sicuramente al momento l’unica specialità in cui competono fianco a fianco giovanissimi e veterani (leggi: il quinto posto del grandmaster elbano Massimo Colombi), con una nutrita e costante partecipazione dei ventenni che per molti anni sono stati il target più numeroso delle nostre competizioni nazionali.

Nella giornata iniziale della manifestazione, organizzata dal comune di Marciana con la collaborazione del Comitato Circoli Velici Elbani,si è svolta la prima prova valida dell’Italian Slalom Tour. Anche se le condizioni meteo non garantivano un vento sufficientemente intenso e  stabile, tale da disputare prove valide, gli atleti hanno comunque dato spettacolo e trascorso una bella giornata, che si è conclusa la sera con una cena di pesce servita sul lungomare, offerta e organizzata dai ragazzi dell’associazione ‘Il Calello’, che  gli organizzatori, per voce dell’efficientissimo Cesare Cortesi hanno ringraziato vivamente. La serata si è conclusa con un ottimo dj set musicale.

 
Manovra: Bossi, voglio Irpef e Iva ai Comuni PDF Stampa E-mail
News - Economia
Scritto da Administrator   
Lunedì 26 Luglio 2010 13:22

Il Senatur: trovero' l'accordo con Tremonti

26 luglio, 15:19

Bossi: trovero' l'accordo con Tremonti

 

CREMONA - "La Lega ha già portato a casa 15 miliardi per i Comuni, ma bisogna trovare l'accordo con Tremonti e vedrete che ce la farò. Potrebbero girare nelle casse dei nostri Comuni l'Irpef e anche l'Iva, anche se in questo caso la situazione è più difficile". Lo ha dichiarato Umberto Bossi ieri sera alla festa della Lega Nord di Soncino (Cremona). "Questo - ha aggiunto - è l'obiettivo di questa estate: il federalismo fiscale, non vado nemmeno in ferie se non chiudo la partita e sapete che io sono un uomo di parola: piano piano porteremo a casa quello che si può. Tranquilli fratelli padani: il federalismo è alle porte".

MANOVRA: DISCUSSIONE ALLA CAMERA - E' in corso nell'Aula della Camera la discussione generale sulla manovra economica, il cui testo e' stato gia' approvato dal Senato e scade il 30 luglio.

Gli iscritti a parlare nel dibattito generale sono 200: tutti i deputati di opposizione piu' qualcuno di maggioranza. Trattandosi di un decreto legge, ciascuno ha a disposizione mezz'ora.

E' pertanto prevedibile per domani un voto per il 'taglio' della discussione cosi' da consentire al governo di presentare un proprio maxiemendamento su cui porre la questione di fiducia.

La manovra è stata "necessaria per la messa in sicurezza dei nostri conti e per evitare fenomeni speculativi che si sono verificati in altri Paesi". Lo ha ribadito in Aula alla Camera il relatore del provvedimento Gioacchino Alfano evidenziando anche che a suo avviso "non pregiudicherà l'attuazione del federalismo fiscale, anzi sarà una occasione di razionalizzazione per gli enti locali". "Le modifiche del Senato - ha proseguito - sono state virtuose e hanno portato a una ulteriore riduzione dell'indebitamento netto".

 
DELTAPLANO - Italia campione d'Europa PDF Stampa E-mail
News - Sport
Scritto da Redazione   
Lunedì 26 Luglio 2010 13:15


D'un soffio sull'Austria, l'Italia, già campione del mondo di deltaplano, vince anche il titolo europeo in nove combattute gare nei cieli di Ager (Catalogna, Spagna), villaggio situato nella valle omonima a nord della regione del Noguera, zona pre pirenaica.

Presenti 22 nazioni per complessivi 91 piloti, alle spalle dell'Italia si sono classificate Austria e Svizzera. Gli austriaci hanno vinto oro ed argento individuali con Gerolf Heinrichs e Thomas Weissenberger, seguiti dall'ungherese Attila Bertok. Alessandro Ploner (Trento), campione del mondo in carica, ed Elio Cataldi (Vittorio Veneto, Treviso), i meglio piazzati tra gli azzurri. Facevano parte della squadra nazionale anche Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, Davide Guiducci di Reggio Emilia, Filippo Oppici di Parma, l'alto atesino Anton Moroder, campione italiano 2010, e Marco Borri di Biella. In particolare Ploner e Ciech si sono distinti vincendo una task ciascuno.

Impegnativi i percorsi di gara, tra i 67 e 194 km, che si sono sviluppati nella valle di Ager, limitata a nord dalla catena del Montsec, a sud della Sierra de Montcls, con il Coll d'Ares (1586 m) ed il monte Sant Alís (1675 m) quali cime più salienti.

 
Finalmente il “dado è tratto”, finita la campagna elettorale, la quale non permetteva di dire che mezze verità, la Giunta della Regione Marche ha gettato la maschera: l’Ospedale Unico Fano/Pesaro si farà! PDF Stampa E-mail
Provincie - Fano
Scritto da Redazione   
Lunedì 26 Luglio 2010 10:13

 

CIRCOLO NUOVA FANO

Finalmente il “dado è tratto”, finita la campagna elettorale, la quale non permetteva di dire che mezze verità, la Giunta della Regione Marche ha gettato la maschera: l’Ospedale Unico Fano/Pesaro si farà!

Sottolineiamo il fatto che creare una nuova struttura unica non significa automaticamente farla funzionare. Se non si valorizzano le eccellenze, le professionalità e le risorse  con una politica gestionale pragmatica e lungimirante, l’ospedale unico potrebbe risultare come una scatola vuota, ossia una bella struttura ma senza funzionalità. Così oltre ad essere privati del Santa Croce avremmo una riproposizione dei vecchi problemi in una nuova struttura, magari lontano dalla città.

 
Agenzia nucleare, Veronesi: Scelta coerente con valori sinistra PDF Stampa E-mail
News - Politica nazionale
Scritto da Redazione   
Lunedì 26 Luglio 2010 10:03

 

Agenzia nucleare, Veronesi: Scelta coerente con valori sinistra
Roma, 26 lug (Il Velino) - Umberto Veronesi tira dritto e ribadisce la sua disponibilità a presiedere l’Agenzia per la sicurezza nucleare, nonostante le polemiche nate sulla sua candidatura nel centrosinistra. Dalle pagine del Corriere della sera il senatore del Pd rivendica la sua storia personale e soprattutto il suo impegno sociale per i “i diritti dei più deboli e dei più poveri, che lottano contro l'ingiustizia sociale, che si impegnano contro gli squilibri economici, l'indigenza e la fame nel mondo, che promuovono la pace e il rispetto dei diritti umani, che agiscono a favore della questione femminile. Questi sono i temi che applicano i valori della Sinistra, a cui ho aderito per tutta la vita, dalla lontana Resistenza, all'incarico come Ministro in un Governo di sinistra, fino al mio recente impegno in Parlamento. Valori che non rinnego e continuerò a trasformare in atti concreti”. La lettera di Veronesi è contestuale all’intervista di REPUBBLICA al segretario del Pd, Pierluigi Bersani che ribadisce la stima per l’oncologo precisando però il rischio che la sua candidatura fornisca “un alibi a un piano velleitario e inconcludente”. La strada per Veronesi alla guida dell’Agenzia sembra però spianata: al Senato non è passata la pregiudiziale di costituzionalità posta da Radicali-Pd e Idv alla norma del decreto 'sblocca-reti' che fa decadere tutte le incompatibilità prefigurate nella legge sviluppo lo scorso anno a proposito dei vertici dell’Agenzia nucleare. Del resto solo dopo un’attenta formulazione del testo del comma 3 (che sottolinea come “le incompatibilità non operano in sede di prima applicazione”), il provvedimento è stato sottoposto all’analisi del Presidente della Repubblica.
 
PRIME AMMISSIONI. E SPUNTA NELL’INCHIESTA SENATORE DEL PDL PDF Stampa E-mail
Provincie - Pesaro
Scritto da Rassegna stampa dal Resto del Carlino di ROBERTO DAMIANI   
Domenica 25 Luglio 2010 17:17


Athos Rosato al Gip: “Ho pagato 240mila euro”. Confessa anche Giuseppe Festini. Un politico dietro il traffico?


BISOGNAVA PAGARE : Un consulente finanziario ha dichiarato di essere stato vittima  del “Sistema Mensali” e che non era possibile fare diversamente
ACCORDI PRESI CON I “PIZZINI” BENIAMINO MENSALI comunicava sempre con il giudice tributario Bruno Venturati con dei foglietti di carta subito cestinati
IL MEDOTO DELLE RISCOSSIONI
Il segretario della commissione tributaria aveva un uomo fidato che riscuoteva i soldi per questo accusato Giacomo Perugini
INTERCETTAZIONI TELEFONICHE
Hanno un ruolo decisivo consentendo di di ricostruire tutto il sistema di malaffare che ruotava attorno alle vicende tributarie
IL RUOLO DI MENSALI IL sessantenne cagliese arrestato in fragranza mentre riscuoteva la mazzetta


AMMETTONO tutto. Sia Athos Rosato che Giuseppe Festini, i primi due dei sei arrestati ad esser ascoltati ieri dal gip Lorena Mussoni. Rispondono di concorso in corruzione in atti giudiziari e concussione. Alla domanda del gip se avesse pagato una mazzetta di 250 mila curo, Athos Rosato ha risposto d'istinto: «Sì ho pagato, ma 240mila euro, prego». L'imprenditore del pesce ha lasciato intendere che è pronto a raccontare quello che sa ai pin dell'inchiesta. Che gli chiederanno sicuramente conto del senatore della Repubblica del Pdl a cui si sarebbe rivolto per corrompere la commissione tributaria di Pesaro. Nelle carte dell'inchiesta non c'è il nome del politico ma a raccontare questo particolare agli inquirenti sono dei familiari dì Rosato che dicono di averlo sentito dallo stesso Athos. Anche l'ex sottufficiale della Finanza e ora consulente finanziario Giuseppe Festini ha ammesso di aver pagato mazzette al segretario della commissione tributaria ma ha detto di esser stato vittima del «sistema Mensali». In pratica, se non si pagava, finiva male. Oggi verranno sentiti dal gip il giudice Bruno Venturati, il commercialista Paolo Tartaglia e il segretario Beniamino Mensali mentre mentre l'avvocato Attilio Sica, in carcere a Milano, sarà interrogato lunedì 26. Tutto ruota intorno a Mensali, 60 anni di Cagli, il quale è stato arrestato in flagranza di reato mentre intascava una mazzetta da 10 mila euro al bar. Alla vista dei carabinieri che lo arrestavano, si è sentito male. E' stato necessario portarlo in ospedale ma poi si è ripreso ed è stato condotto in carcere a Villa Fastigi.

Ultimo aggiornamento Domenica 25 Luglio 2010 19:13
 
F1, trionfo rosso con Alonso-Massa PDF Stampa E-mail
SPORT - Formula Uno
Scritto da Redazione   
Domenica 25 Luglio 2010 17:02


Doppietta Ferrari nel GP di Germania


La partenza

Tripudio Ferrari a Hockenheim, nell'undicesima prova del campionato di Formula 1. Fernando Alonso ha vinto un GP di Germania dominato dalle Rosse fin dal via. Partito alle spalle di Felipe Massa, lo spagnolo ha poi preceduto il compagno di squadra, che nel finale si è fatto da parte dopo essere stato raggiunto. Sul terzo gradino del podio Sebastian Vettel (Red Bull). Quarto il leader del Mondiale, Lewis Hamilton.

A oltre quattro mesi dall'ultima domenica trionfale, quella del GP d'apertura in Bahrain (con lo stesso ordine d'arrivo dei ferraristi), riecco Maranello davanti a tutti. Lo si era capito subito che questo sarebbe potuto essere il weekend giusto per tornare a festeggiare un successo e così è stato. Il capolavoro Alonso e Massa lo hanno fatto al via, con Vettel che ha cercato, invano, di chiudere l'asturiano e il brasiliano bravo ad approfittare del varco lasciato da entrambi, per portarsi al comando. Il trenino rosso ha guidato la corsa, dando anche spettacolo. Massa ha risposto agli attacchi e al sorpasso di un Alonso nervoso ("E' ridicolo", si è lamentato via radio dopo essere stato rimesso dietro da Felipe).

 
F1, pole mozzafiato di Vettel PDF Stampa E-mail
SPORT - Formula Uno
Scritto da Redazione   
Sabato 24 Luglio 2010 16:51

Per leggere articolo GP DI GERMANIA  fare CLICK sul LOGO

 
Pdl, Lupi contro Granata Lasci partito o a giudizio probi viri PDF Stampa E-mail
News - Politica nazionale
Scritto da Redazione   
Sabato 24 Luglio 2010 16:38


Il finiano ribatte: attendo la convocazione, vorrei che venissero anche Verdini e Cosentino

24 luglio, 18:18
Maurizio Lupi e Fabio Granata
Pdl, Lupi contro Granata Lasci partito o a giudizio probi viri

ORVIETO (TERNI)  - "Lo statuto che Granata ha votato è chiaro, netto e preciso. Coloro che hanno parole durissime e strumentali o vanno via dal partito oppure nel partito c'é un luogo che è quello dei probiviri" dove deve essere giudicato. Così il vice presidente della Camera, Maurizio Lupi, commenta la richiesta dell'onorevole Mario Valducci, di avviare azioni disciplinari nei confronti del deputato Fabio Granata per le parole da lui pronunciate nei giorni scorsi.

Tutti si ricordino - dice Lupi - che senza Berlusconi non sarebbero stati in Parlamento e tutti si ricordino che sono stati eletti nel Pdl e hanno sottoscritto il programma del partito"

STATUTO, ESPULSIONE PER 'INDEGNITA' MORALE O POLITICA' - Il collegio dei probiviri può espellere dal partito chiunque ponga in essere "infrazioni gravi alla disciplina del movimento o per indegnità morale o politica". E' quanto prevede lo statuto del Popolo della Libertà, invocato da diversi esponenti 'berlusconiani' del Pdl (da Maurizio Lupi a Mario Valducci) contro alcuni 'finiani' ed in particolare nei confronti di Fabio Granata. "Ogni associato - si legge ancora nell'atto costitutivo del partito approvato dal Congresso fondativo nel marzo del 2009 - che ritenga sia stata violata una norma dello Statuto o che sia stata commessa una infrazione disciplinare o un atto comunque lesivo della integrità morale del Popolo della Libertà o degli interessi politici dello stesso, può promuovere con ricorso scritto il procedimento disciplinare avanti al competente Collegio dei Probiviri". "Il Collegio nazionale dei Probiviri - si precisa nello Statuto - è composto da 9 membri eletti dal Congresso nazionale" ed è rinnovato ogni 3 anni. "Il Collegio nazionale dei Probiviri decide a maggioranza con l'intervento di almeno 5 membri" e i provvedimenti assunti sono "definitivi". Il procedimento si svolge a porte chiuse e "non può durare oltre 30 giorni per ogni grado di giudizio: il termine per le impugnazioni è di 10 giorni dalla comunicazione della decisione all'interessato". Le sanzioni disciplinari previste sono: la sospensione, l'espulsione e la revoca della ratifica nel caso di infrazione commessa da un'Associazione". La misura più grave, l'espulsione, è "inflitta per infrazioni gravi alla disciplina del Movimento o per indegnità morale o politica".

LUPI, E' ANCORA PARTITO IN CUI CI RICONOSCIAMO? - "Un partito non sta insieme perché deve, ma perché si riconosce in valori e ideali condivisi. E allora: è ancora il Pdl il partito in cui ci riconosciamo?". E' la questione posta dal vice presidente della Camera, Maurizio Lupi, nel corso del dibattito sul Popolo della Libertà organizzato dalla Fondazione Nuova Italia. "La mia sensazione di questi giorni - dice - è che esistano più partiti, non un solo partito: ci sono sempre finiani da una parte e il resto del Pdl dall'altra". Lupi ricorda ai colleghi che il congresso del Pdl è stato fatto appena un anno fa: "in questo congresso tutti abbiamo votato delle regole e ora non dobbiamo inventarcene altre ma solo applicarle". Dopo una "fase necessaria di transizione" il vice presidente della Camera dice di condividere l'iniziativa di avviare i congressi locali. Il leader del Pdl "é condiviso e riconosciuto ed è stato scelto dagli elettori", sottolinea Lupi. Il quale aggiunge che "non si può discutere di legalità come strumento di battaglia politica", perché la legalità "é la condizione dell'essere in politica". La strada da intraprendere, secondo Lupi, è quella di "non continuare a sopravvivere e tergiversare", ma piuttosto bisogna recuperare la "moralità del fare". Per questo anche all'interno del partito "si vota per decidere, ma una volta che si è votato si seguono le indicazioni". Se non c'é cambio di rotta, conclude Lupi, "saranno gli elettori stessi che ci manderanno a casa".

 
Schiavoni e Gramillano troveranno una soluzione per l'Ancona? E Bugaro? PDF Stampa E-mail
Provincie - Ancona
Scritto da Redazione   
Sabato 24 Luglio 2010 15:22

Gli sportivi anconetani, dopo aver risognato la serie A,

ora si accontenterebbero anche ....dell'Interregionale!

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Luglio 2010 15:32
 
il fisco, prime ammissioni tra gli arrestati PDF Stampa E-mail
Provincie - Provincia Pesaro Urbino
Scritto da Administrator   
Sabato 24 Luglio 2010 09:15

L'imprenditore Rosato e il consulente finanziario Festini, tra i sei arrestati, sono comparsi oggi davanti al gip Lorena Mussoni per l’interrogatorio di garanzia, dicendosi "vittime" di un sistema collaudato di tangenti |

Pesaro, commissione tributaria (Fotoprint)
Pesaro, commissione tributaria (Fotoprint)

Pesaro, 23 luglio 2010 - L'inchiesta sulle mazzette per non pagare le tasse, che ha portato a sei arresti e sei denunce tra giudici, imprenditori e professionisti, va avanti. Oggi sono comparsi davanti al gip Lorena Mussoni per l’interrogatorio di garanzia l'imprenditore ittico Athos Rosato e il consulente finanziario, l’ex sottufficiale della Gdf Giuseppe Festini, entrambi arrestati nell’operazione condotta da Carabinieri e Guardia di finanza di Pesaro. Si sono dichiarati vittime di un sistema rodato di tangenti per evadere il fisco, che andava avanti almeno dal 2008.


Destinatari delle dazioni
, il giudice relatore e il segretario della quarta sezione della Commissione tributaria provinciale di Pesaro. A quanto è filtrato Rosato e Festini avrebbero cominciato a collaborare, ammettendo le responsabilità, ma descrivendo un quadro di ‘normalità’ della concussione-corruzione. Rosato ha ammesso di aver pagato una maxi tangente da 240 mila euro, versata in tre tranche, per chiudere un contenzioso su un’evasione da 32 milioni relativa agli anni 2003-2006 (ora pendente in appello). A versare i soldi al segretario della Commissione tributaria, Beniamino Mensali, presunto collettore di tutte le tangenti, sarebbe stato Festini.

 
PESARO FANO SENIGALLIA LA GRANDE RETATA PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - Il Messaggero
Scritto da di EMY INDINI ed ELISABETTA ROSSI   
Venerdì 23 Luglio 2010 19:05

Mazzette anti-fisco: in sei in trappola

Tra gli arrestatiun giudice e il segretario della commissione tributaria, preso mentre incassava i soldi

Operazione di carabinieri e finanza: cifre da capogiro. Ai domiciliari l'avvocato Sica con i commercialisti Tartaglia e Festini

In cella Bruno Venturati e Beniamino Mensali come Rosato, preso mentre si sottoponeva a lifting

I prezzi andavano da 5.000 a 200.000 euro. L'inchiesta scaturita da rapina al re delle vongole

E’ un vulcano che sta sputando fuori tutto il marcio accumulato in un anno di indagini. A tremare sono in tanti. Molti hanno un nome di prestigio e una reputazione da difendere. Per ora, sei tra professionisti, imprenditori e pubblici ufficiali sono finiti in manette e altri sei indagati. Gli inquirenti, in ben 84 pagine di motivazioni per la custodia cautelare, ipotizzano come maggiori reati la corruzione e la concussione. Gli arresti sono stati eseguiti ieri insieme a una pioggia di perquisizioni. In mano agli investigatori pacchi di prove di mazzette che passavano di mano in mano. Mani potenti, importanti e influenti che “ungono” chi di dovere con due principali finalità: comprare le sentenze della commissione tributaria per ammorbidire il fisco dopo i verbali di accertamento. E si parla di un’evasione complessiva di centinaia di milioni. Almeno otto gli episodi accertati da carabinieri e finanzieri, anche se il sospetto è che il meccanismo fosse più esteso. Gli importi delle mazzette variavano fra i 5 e i 15 mila euro. Ma gli inquirenti parlano anche di una supertangente da 200 mila euro per sanare un’evasione fiscale di 30 milioni.
In carcere è finito il relatore della quarta sezione della commissione tributaria Bruno Venturati, 68 anni; il segretario della commissione provinciale Beniamino Mensali di Cagli 60 anni, bloccato in flagranza ieri mentre ritirava una tangente di 10 mila euro da un commercialista e l’imprenditore ittico fanese Athos Rosato 61 anni noto come “il re delle vongole”. Rosato, arrestato a Milano menbtre si stava sottoponendo ad un lifting al viso, è tra l’altro, fra gli ultimi superstiti dell’equipaggio di pescatori che nel 1964 ripescò nel mare di Fano la statua del Lisippo, ed è noto anche perchè il 22 ottobre del 2008 è stato vittima di un sequestro a scopo di rapina. E proprio da questo colpo, con sparizione di 350 mila euro in contanti nascosti sotto il pavimento del suo garage, è scaturita l’inchiesta sulle tangenti.

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Luglio 2010 19:23
 
Il cuore mariano di P. Matteo Ricci nelle armonie sublimi di Monteverdi PDF Stampa E-mail
News - Teatro
Scritto da Administrator   
Venerdì 23 Luglio 2010 17:28

L’apertura della stagione 2010 dello Sferisterio Opera Festival con il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi è un evento di grande rilevanza culturale, spirituale e artistica. Una scelta che può apparire molto inusuale, fuori dagli schemi classici e forse per alcuni versi rischiosa. In realtà si tratta di uno degli eventi di maggiore novità nel panorama culturale italiano e non solo. Certamente rimarrà nella storia come una delle proposte culturali e artistiche più originali e affascinanti del 2010.

Con l’esecuzione del Vespro della Beata Vergine, nel suggestivo e magico scenario dello Sferisterio di Macerata si incroceranno due ricorrenze che dopo quattro secoli getteranno l’una sull’altra una luce di singolare splendore. L’11 maggio del 1610 moriva a Pechino il grande missionario maceratese, apostolo della Cina, il gesuita P. Matteo Ricci e nel luglio dello stesso anno a Venezia Claudio Monteverdi pubblicava una della opere più importanti della storia della musica, dedicata alla Madonna.

Il misterioso filo che unisce questi due personaggi, in una suggestiva trama di fede e arte, è la Vergine Maria. Sarebbe impossibile, infatti, comprendere la figura di P. Matteo Ricci al di fuori del suo profondo legame con la Madre di Gesù; non poteva esserci, pertanto, modo migliore per onorare il IV Centenario della sua morte. Per una singolare coincidenza - ma nulla per la provvidenza divina, accade a caso e molte cose si comprendono a distanza di tempo, anche di secoli -, Monteverdi compone questo capolavoro proprio nel 1610 fornendoci inconsapevolmente, e da contesti apparentemente diversi e senza nesso tra loro, i codici spirituali per scandagliare in profondità l’animo e l’opera del gesuita maceratese che alla Beata Vergine deve la sua vocazione e a lei renderà onore, più di ogni altra cosa, nella sua missione in Cina.

 
Ronchi: L'acqua resta un bene pubblico, dai referendari una menzogna PDF Stampa E-mail
NewsBrevi e Video - Notizie flash
Scritto da Administrator   
Venerdì 23 Luglio 2010 17:17

 

Ronchi: L'acqua resta un bene pubblico, dai referendari una menzogna
Roma, 22 lug (Il Velino) - "Abbiamo realizzato una svolta, ora stiamo lavorando su un'autorità terza in grado di poter garantire il mercato". Lo ha dichiarato il ministro per le Politiche comunitarie Andrea Ronchi, al termine del consiglio dei ministri che ha dato il via libera al Regolamento sui servizi pubblici locali. "I referendari - ha proseguito - hanno realizzato una menzogna, poiché le firme sono state raccolte su una bugia. L'acqua è e resta un bene pubblico, e noi andremo a rompere tutte quelle inefficienze nella gestione che hanno fatto tanti danni".
 
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